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Iniziativa popolare

Parco Grande

 

 

 

L'iniziativa popolare Parco Grande chiede:

 

1. Un Parco Grande all'ex campo militare.

 

2. Un polo scientifico che rispetti il verde e l'urbanistica, e sostituisca le brutture.

 

Secondo l'iniziativa, il polo scientifico deve essere pianificato subito:

a) secondo un disegno urbanistico

b) in modo che le nuove costruzioni prendano il posto di quelle esistenti, eliminando immobili

fatiscenti e brutture urbane,

c) senza ridurre lo spazio occupato dal verde (sono possibili delle permute).


Questi tre principi vanno applicati per tutte le future modifiche del piano regolatore.

 

La data della votazione sulliniziativa popolare non ancora stata fissata.

 

Leggi il testo dell'iniziativa.

 

 

 

Ora si mantengano le promesse

 

 

Con l89% di s, il 19 giugno 2011 cittadini di Bellinzona hanno approvato la variante di

piano regolatore allex campo militare. I promotori delliniziativa Parco Grande chiedono

che si mantengano le promesse stampate con la foto del Municipio sul volantino Guarda

quanto verde.

 

Assieme al materiale di voto, non stata distribuita la mappa della variante in votazione. Pertanto

i cittadini si sono basati sullo schema Guarda quanto verde pubblicato accanto alla foto del Municipio

e recapitato in bucalettere lo stesso giorno.

 

Nel volantino lIRB occupa solo un angolino dellex campo militare, il parco pubblico grande il

doppio di quanto deciso dal Consiglio comunale, la zona edificabile tra il liceo e la piscina indicata

come zona verde e il parcheggio abusivo tra via Chiesa e via Bramantino designato come area verde.

Oggi lex campo militare in buona parte terreno passivo, si legge nel volantino del S che promette

un campus, un parco: Bellinzona sar verde, aperta, viva.

 

Il verdetto degli elettori chiaro ed stato espresso con una partecipazione elevata (48%).

Secondo i referendisti, i municipali hanno ora la grossa responsabilit di mantenere le promesse

del Guarda quanto verde divulgate assieme alla loro fotografia.

 

 

 

Ingrandire la zona edificabile un grave errore

 

Gi oggi la zona edificabile esagerata rispetto alla capacit della rete stradale. Buona parte del

volume edificabile non ancora edificato. Ma col tempo in questi spazi vuoti sorgono sempre pi

costruzioni.

 

Ogni costruzione genera un andirivieni di automobili. Pi si costruisce, pi aumenta il traffico.

E questo senza nemmeno modificare il piano regolatore.

 

Facciamo un esempio. Il proprietario di una casa monofamigliare muore e gli eredi vendono la

propriet al miglior offerente, un promotore immobiliare. Questo demolisce la casa e costruisce una

palazzina di cinque appartamenti, sfruttando al massimo gli indici edificabili. Di conseguenza il

traffico generato da quel terreno aumenta vertiginosamente.

 

Guardiamoci attorno. Le gru spuntano come funghi e la citt piena di cantieri. Dove ieri c'era un

prato verde, domani ci sar un edificio di cinque piani. Il traffico dunque destinato ad aumentare

ancora. Perch ogni edificio in pi genera un via vai supplementare di veicoli.

 

non finita. Perch l'apertura del semisvincolo autostradale causer un forte aumento del traffico

da via Tatti fino a via San Gottardo, come ha scritto il Corriere del Ticino. Leggi l'articolo.

 

Se il prato allex campo militare rimane prato e si costruisce il polo scientifico in unarea dismessa

(sfruttando gli indici edificatori esistenti), avremo un certo volume di traffico. Se invece sullarea

dismessa si costruiscono palazzine e il polo scientifico lo si realizza sul prato all'ex campo

militare, avremo pi traffico, in una zona gi intasata dal futuro semisvincolo.

 

quindi un errore aumentare le potenzialit edificatorie all'ex campo militare senza ridurle altrove,

cos come hanno fatto le autorit cittadine. L89% dei votanti ha approvato questa variante di piano

regolatore, ma non detto che il Consiglio di Stato la approvi.

 

 

Secondo il piano direttore cantonale infatti, di principio le zone edificabili non devono essere

aumentate. possibile derogare a tale principio solo nei casi in cui
- dimostrata una penuria di riserve di contenibilit* a livello locale e nel comprensorio

funzionale di riferimento;

- le altre modalit attuative (densificazione, recupero delle aree dismesse) sono

insufficienti o impossibili;

- la proposta di azzonamento necessaria al perseguimento dello sviluppo

territoriale auspicato espresso nel Modello territoriale (scheda R1);

- laccessibilit ai mezzi pubblici di trasporto garantita (v. schede M1 e M7);

- la proposta di azzonamento compatibile con le linee di forza del paesaggio

(v. scheda P1, punto 3.3);

- non ci sono interessi preponderanti contrari.

 

Leggi la scheda R6 del piano direttore.

 

Per ampliare la zona edificabile tutte le sei condizioni di cui sopra devono essere rispettate.
Le prime due nel Bellinzonese non si verificano mai. Quindi anche se le altre quattro condizioni
sono rispettate il piano direttore non permette di ampliare la zona edificabile allex campo
militare senza ridurla altrove
.

*Le riserve di contenibilit sono le possibilit edificatorie non ancora sfruttate. Esempio: su un
terreno cՏ una piccola casa monofamigliare con un unico appartamento, ma secondo il piano
regolatore ci starebbe un palazzo con 20 appartamenti di quelle dimensioni. I 19 appartamenti che
mancano corrispondono alla riserva di contenibilit.

In Ticino cՏ una riserva di contenibilit del 40%, ovvero il 40% del volume edificabile non
ancora edificato.

La variante di piano regolatore approvata il 19 giugno 2011 dall89% dei votanti, prima di entrare in
vigore dovr essere esaminata dal Consiglio di Stato, il quale tenuto ad applicare i principi pianificatori
del piano direttore. possibile che il Consiglio di Stato approvi laumento della zona edificabile allex
campo militare ma chieda alla citt di Bellinzona di ridurla da unaltra parte, in modo che nel complesso
non aumenti.

 

 

 

Documentazione

 

Presentazione del Parco Grande.

 

Intervento di Luca Buzzi alla conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa

 

Comunicato iniziativa riuscita

 

Comunicato consegna firme iniziativa

 

Secondo la perizia del Municipio ci vuole una nuova strada

 

Progetti per Bellinzona

 

Contatto